Lubrificazione cuscinetti: no, troppo non è meglio
Una grande fetta dei guasti ai cuscinetti non è colpa del carico o della fatica, ma del grasso. Vediamo insieme come smettere di "uccidere" i tuoi componenti pur avendo le migliori intenzioni.
C'è un gesto automatico che quasi ogni manutentore fa senza pensarci troppo: prendere la pistola del grasso, attaccarla all'ingrassatore e pompare finché non vede il grasso "nuovo" uscire dalle tenute. Sembra la procedura corretta: "Ho pulito via lo sporco e riempito tutto. Ora è protetto."
Purtroppo, in molti casi, quel gesto ha appena condannato il cuscinetto a morte.
Noi di Special Bearings analizziamo spesso cuscinetti resi per "difetto" che, una volta aperti, raccontano invece un'altra storia. Non si sono rotti per scarsa qualità dell'acciaio o del pezzo. Si sono rotti perché erano soffocati nel lubrificante o perché due grassi incompatibili hanno fatto reazione chimica.
La lubrificazione non è solo "mettere olio", ma una vera e propria scienza. Vediamo insieme i tre errori più comuni che, evitandoli, ti ristruttureranno il budget aziendale.
L'Over-greasing: troppo non è meglio
Il mito da sfatare è che il cuscinetto debba essere pieno di grasso al 100%. Se riempi completamente lo spazio libero dentro il supporto, il grasso non ha vie di fuga. Quando l'albero inizia a girare, le sfere o i rulli devono farsi strada attraverso questa massa densa. Questo crea un fenomeno chiamato churning o sbattimento.
Se hai mai provato a correre con l'acqua alle ginocchia sai cosa si prova: fai una fatica immane e ti scaldi subito. L'attrito interno fa salire la temperatura del cuscinetto rapidamente (anche sopra gli 80-90°C). Il calore degrada l'olio base, che si separa dall'addensante e cola via. Cosa succede dunque? Il cuscinetto, anche se sembra un paradosso, grippa per mancanza di lubrificante... perché ne avevi messo troppo.
Ecco come fare invece: riempi il cuscinetto, però riempi il supporto solo per il 30-50% del volume libero. Lascia aria per permettere al grasso di muoversi e raffreddarsi.
Mescolare i grassi
"Ho finito il grasso al Litio che uso di solito, uso quello al Calcio che ho lì sullo scaffale. Tanto è grasso, no?" No. I grassi sono composti da un olio base, un addensante (come per esempio il sapone) e altri additivi. Se mischi due addensanti incompatibili (es. Litio con Poliourea, o Alluminio con Calcio), avviene una reazione chimica, di cui magari non ti rendi conto nell'immediato.
Spesso la miscela cambia consistenza: può diventare liquida come acqua (e colare via in pochi minuti) o indurirsi come cemento, bloccando il rotolamento. Se devi cambiare tipo di grasso, ricordati di lavare prima completamente il cuscinetto e il supporto dal vecchio lubrificante.
Se non puoi farlo, chiedici sempre una tabella di compatibilità prima di rischiare.
Troppo presto o troppo tardi
Come saprai o avrai intuito, non esiste una regola universale tipo "un colpo di pompa ogni lunedì". L'intervallo di rilubrificazione dipende da tanti fattori come:
- Velocità di rotazione: più gira veloce, più spesso va ingrassato.
- Temperatura: ogni 15°C di aumento della temperatura operativa, la vita del grasso si dimezza.
- Ambiente: umidità e polvere richiedono intervalli più brevi.
Spesso vediamo cuscinetti che lavorano in ambienti puliti e a bassi giri, ingrassati ossessivamente ogni settimana fino a far scoppiare i paraoli. Altri, in ambienti gravosi, abbandonati per mesi.
Il grasso è un componente, non un accessorio
Tratta il lubrificante con la stessa attenzione con cui scegli l'acciaio del cuscinetto. Se hai dubbi sulla quantità corretta o sulla compatibilità per una applicazione specifica (magari ad alta temperatura o alimentare), sentiamoci, siamo qui apposta!
Noi di Special Bearings non ci limitiamo a venderti il barattolo.
Possiamo aiutarti anche a calcolare l'intervallo di rilubrificazione ideale e consigliarti il prodotto esatto per non fermare l'impianto. Perché risparmiare 5 euro sul grasso per bruciare 5.000 euro di cuscinetto non è mai un affare.




